Da Racconto invernale (2002):
3a parte
"...Il sole
ora invade quella piazza abbandonata e destabilizzata
dalle forti piogge. Ma come ogni passaggio di uragano,
tutto ciò che si è distrutto viene eretto
a nuova vita...
Con grande difficoltà verra ricostruito l'argine
ed il terrapieno, forse si faranno lavori migliori dei
precedenti ad evitare un'altra calamità. Come
sono simili le storie umane a quella naturali: ciò
che è stato destrutturato viene prima o poi rinsaldato.
Ma stranamente gli insegnamenti a volte non servono
a nulla, l'uomo dimentica e la sua memoria collettiva
viene trascinata altrove... laggiù nell'incoscio
a guidare il proprio istinto..."
Da Prima di ora (2000)
"...Era per
dire che la ricordava sempre uguale, con il sorriso
stampato sul bel viso, e magra come un salice ricoperto
di steli d’oro. Amica, amica del figlio, della
figlia e amica sua. In quel momento si ricordava perfettamente
come era lui, come era fatto, quali erano le sue abitudini,
soprattutto quella del gettone telefonico… sempre
appeso ad un filo di inseguimento di un altro. Ma oggi
non le aveva più ritelefonato. Un’altra
volta... ."
|