Da Spiga (1992)
"...Di un campo di grano sei di
terre belle e lontane
tagliate da un fiume gonfio d’acqua leggera e
trasparente
che di tanto in tanto annaffia la tua madre terra.
Sei un papavero goccia di sangue, caduta
da un cavallo
bianco, che da quando è nato sei donato al viaggio?
No, sei una spiga ed io una coccinella,
ci vediamo solo in una
stagione ove mi nascondo dentro i tuoi listelli a tutto
il mondo
intero mentre tu diventi gialla tranne un buco per scappare..."
Da Rischiara
(2005)
"...Dal perdono che
non ti abbandono,
dalle saline della terra,
tutte le effusioni della nuda verità.
Legati indissolubilmente e
cosparsi di paura
con le pastoie della vita.
Intrisi di affettuosità..."
Da L'avvicinamento
(2005)
"...Mentre ora il vento dorme e
i rimandi si
acquietano nel buio… ti lascio
con i sospiri di neve ammassata
su aghi di ginepri e coltri
d’erba ammantate.
Rubo ogni attimo restante
per il dileggio di insetti ballerini
sospinti al pistillo di un fiore.
Amarti come il primo giorno…
sempre, notti dopo giorni..."
Da Colline (2006)
"...E' un sempre che mi
ammorbidisce
è un dolore che
non so ricevere
se nel pendio scosceso
non ci sarà rumore..."
Da Arcangelo (2006)
"...Negletto invasore
e pietrificante
tutore
in totale sciagura…
dei miei sogni tristi
e audaci.
L’angelo si rivelò Arcangelo
ribellandosi all’amore.
Cadde da me e dal
tesoro con la morte
avanzata e la luna
dispiegata in cielo..."
Da Caduto (2006)
"Notte bianca dove appari
nei miei sogni scortese
di giorno… vorace di sera.
Un vago ricordo di quanti
anni passati in attesa.
Come caduto dal cielo
insofferente ed indignato
per le porte chiuse e
vivace nel farsi strada
simulando un altro creato..."
Da Divinità
(2006)
"...Una passione scivolata
nel torbido egoismo e
sfumata in una grotta già abitata… ennesima
vittoria verso il divino e la propria autorità
di
rendere schiavi sudditi impietriti per amore.
Come lasciare indietro ora,
il credo di istanti divinizzati
e laceranti conseguenze in un muro di apparenze forzate?
Mercanti d’amore che comprano a poco prezzo
e smerciano con poca misericordia e compassione..."
Da Freddo Cuore
(2006)
"...Una bellezza incipiente
ed estasi
capiente nel vezzeggiato occhieggiare,
di ciliegie in fiore e sparuti sapori…
di fresche primavere e vellutati odori.
Ti avrò nell’immensità
dell’amore,
nel giglio bianco delle mie estati,
capestro incisore di vite operative
ancora da vivere… da scaldare."
Da Gocce d'amore (2007)
"...gocce d’amore immesse
nell’animo deserto daranno frutti,
per il loro continuo fluire ed irrigare
apparentemente invano.
In attesa della tua primavera…
intensa e profumata di fiori cosparsi,
perché io li possa delicatamente raccogliere
come fossero il dono del tuo profondo amore."
Da Assolo (2008)
[…]
Frondoso assolo
in bosco ammirato
di epoca ritorta
e rigenerata.
[…]
Dire addio in direzione
di stonato amore sottratto
catena interrotta
di totale recesso.
In attesa della tua primavera…
intensa e profumata di fiori cosparsi,
perché io li possa delicatamente raccogliere
come fossero il dono del tuo profondo amore."
Da Sintesi (2008)
[…]
Scompare al risveglio l’immagine
per prodigio, sopraggiungendo
atroce il distacco del pur amato,
cercando quel bacio…
… negli occhi della frotta
divertita o sottomessa,
consapevole di rimembrato
corso in pianto.
[…]
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